Document Type

Book Chapter

Publication Date

7-26-2017

Publication Title

Tra pratiche e credenze

Abstract

credo, come punto di partenza su cui possiamo ritenerci tutti d’accordo, valga la considerazione che, in una prospettiva storica, non abbia senso parlare di antico o di nuovo testamento – e ancor meno di “canone” – nel contesto culturale dei seguaci di Gesù nella seconda metà del primo secolo cristiano. Pare anche ovvio affermare che, quando gli autori del nostro nuovo testamento scrivevano le loro opere, il nuovo testamento ancora non esisteva. similmente, quelli che loro e i correligionari consideravano libri sacri, solo in parte corrispondono a testi che oggi fanno parte dei tre principali e diversi canoni cristiani dell’antico testamento (quello dei cattolici, quello dei protestanti, quello degli ortodossi). Fra le scritture ritenute autorevoli nel secondo tempio, è altamente probabile che i Libri di Enoch fossero accettati da alcuni dei gruppi giudaici dell’epoca e considerati controversi da altri. così, anche fra i seguaci di Gesù alcuni li accettavano (come appare nell’Epistola di Giuda e nella seconda di Pietro) e altri li contestavano (come l’Epistola agli Ebrei e, forse, Paolo). come risultato moderno di quelle discussioni antiche, i Libri di Enoch sono considerati oggi scrittura ispirata soltanto dalla chiese ortodosse d’Etiopia e di Eritrea, del cui canone fanno parte.

Publisher Name

Editrice Morcelliana SRL

Publisher Location

Brescia

Pages

265-276

Identifier

9788837231521

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Author Posting. © Editrice Morcelliana SRL 2017. This chapter is posted here by permission of the publisher for personal use, not for redistribution. The chapter was published in Tra pratiche e credenze, 2017, http://www.morcelliana.net/scienze-umane/3278-tra-pratiche-e-credenze-9788837231521.html

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